giovedì 4 agosto 2016

Crostata senza cottura

Volendo preparare una variante estiva alla più classica crostata, abbiamo provato un impasto che non necessitasse di cottura.

Nella ricerca di un'elevata qualità del prodotto, abbiamo scelto una ricotta di un produttore locale: l'Azienda Agricola l'Agrifoglio, mentre la confettura di mirtilli è autoprodotta.

Vediamo come confezionare questa prelibatezza!


Valori Nutrizionali - Torta intera

Valore energetico 2589kcal
Proteine 65g
Carboidrati 390,6g
di cui zuccheri 247,6g
Grassi 108,3g

Valori Nutrizionali - 1 fetta (130g)

Valore energetico 323kcal
Proteine 8g
Carboidrati 48,8g
di cui zuccheri 31g
Grassi 13,5g

Ingredienti per 1 Crostata

  • 270g di biscotti Digestive della McVitie's
  • 270g di ricotta fresca
  • 425g di confettura di mirtilli
  • 100g di mirtilli freschi

Preparazione

Si comincia tritando i biscotti in un mixer.

Una volta che i McVitie's sono ridotti ad un composto omogeno, si possono travasare in una ciotola ed incomporarvi la ricotta.

Si impasta il tutto fino a che i 2 ingredienti non siano più distinguibili, è un impasto molto semplice, che richiede pochissimo tempo di lavorazione.

Successivamente si fodera uno stampo per crostata da 24 cm, con della pellicola trasparente, in modo da facilitare l'estrazione della torta.

Si adagia l'impasto nella tortiera, per poi compattarlo bene con le mani, in modo da ricoprire bene sia i bordi che il fondo del contenitore.

Si aggiunge anche la confettura, avendo cura di livellarla in modo uniforme. Per finire si dispongono i mirtilli freschi creando un decoro a piacere.

Prima di essere servita, la crostata, deve riposare almeno 1 ora in frigo, di modo che l'impasto rassodi a dovere.

Bon Appétit!!!

domenica 31 luglio 2016

Calamari ripieni su crema di carote

Per contestualizzare il tofu fatto in casa, descritto in un post precedente, abbiamo deciso di usarlo in un secondo a base di pesce.

Il calamaro, principe della ricetta, si presta a numerosissime preparazioni in cucina, in questo caso lo utilizziamo sia come contenitore sia come base per il ripieno.

Andiamo a vedere insieme come realizzare e guarnire questo piatto!


Valori Nutrizionali - pro capite

Valore energetico 500kcal
Proteine 44g
Carboidrati 22g
di cui zuccheri 4,2g
Grassi 25,8g

Ingredienti per 2 Porzioni

Per i calamari ripieni

  • 400g di Calamari puliti
  • 150g di Tofu fresco
  • 1 Spicchio d'Aglio
  • 10g (1 cucchiaio) di Arachidi
  • 20g (2 cucchiai) di Olio EVO
  • 20g (2 cucchiai) di Salsa di Soia
  • 10g (1 cucchiaio) di Gomasio
  • 20g (2 cucchiai) di Pangrattato
  • 40g (4 cucchiai) di Farina di Farro

Per la crema

  • 150g di Carote
  • 50g di Finocchio (scarti)
  • 200g di Pomodori pelati
  • 1 peperoncino fresco
  • 10g (1 cucchiaio) di Olio EVO

Preparazione

Si comincia la preparazione del piatto marinando il tofu, per fare ciò lo si taglia a cubetti e lo si dispone in una ciotola. Per la marinatura, si emulsionano 2 cucchiai di slasa di soia con 1 cucchiaio di olio e un cucchiaio di gomasio. Mescolati gli ingredienti, si lascia riposare il tutto per una mezz'ora.

Nel frattempo si mettono a bollire per 20 minuti, le carote pelate e qualche foglia di scarto del finocchio (quelle più esterne che sono troppo dure per essere mangiate crude).

A cottura ultimata, si frullano le verdure assieme a una scatoletta di pomodori pelati e al peperoncino. Ottenuta una crema omogenea si aggiunge una presa di sale, la si mette sul fuoco e la si fa sobbollire fino al momento di servire, a fiamma bassissima.

Per il ripieno dei calamari, si affettano grossolonamente i ciuffi e li si saltano in padella assieme al tofu con la sua marinatura, aggiungendo anche un cucchiaio d'olio e le arachidi.

Una volta che il ripieno è ben dorato e amalgamato, lo si frulla con un frullatore a immersione, aggiungendo i 2 cucchiai di pangrattato.

Preparato anche il ripieno non resta che imbottire a mano le tasche con la farcitura, chiudendole con uno stuzzicadenti.

Si prendono quindi i calamari ben farciti e, dopo averle passate nella farina di farro, li si rosola velocemente in padella con un cucchiaio d'olio.

Non resta poi che servire la pietanza, disponendo la vellutata sul fondo del piatto e adagiandovi sopra i calamari.

Bon Appétit!!!

domenica 24 luglio 2016

Polpette di Okara con Daikon e Patate

Dopo una lunga pausa dovuta a varie vicissitudini, ricominciamo con una ricetta che impiega l'Okara ottenuto dalla preparazione del latte di soia.

Vista la consistenza e la capacità dell'okara di assorbire liquidi e addensare composti, uno degli utilizzi più evidenti è la realizzazione di polpette e burger vegetali.

In questo caso abbiamo optato per delle polpette ripiene di verdura, servite con un contorno di patate e Daikon, interessante radice asiatica parente di rape e ravanelli. Per completare il piatto abbiamo realizzato un sughetto sfizioso. Mettiamoci al lavoro!


Valori Nutrizionali - pro capite

Valore energetico 526kcal
Proteine 16,4g
Carboidrati 82,3g
di cui zuccheri 14,8g
Grassi 17g

Ingredienti per 2 Porzioni

Per le Polpette

  • 1 Broccolo medio
  • 1/2 Porro
  • 1/2 Finocchio
  • 300g di Okara
  • 10g (1 cucchiaio) di Olio EVO
  • 20g (2 cucchiai) di Pangrattato

Per il sugo

  • 200g di Datterini pelati
  • 1 Peperone giallo
  • 1 Frigitello
  • 1 peperoncino fresco
  • 1/2 Porro
  • 10g (1 cucchiaio) di Olio EVO

Per il Contorno

  • 300g di Patate
  • 300g di Daikon
  • 10g (1 cucchiaio) di Olio EVO

Preparazione

Come primo passaggio ci si occupa del contorno. Bisogna tagliare patate e Daikon a rondelle di circa mezzo centimetro, poi si adagiano le fettine ottenute su una leccarda da forno e le si spennella con un'emulsione di olio e sale.

Per la cottura bisogna impostare il forno a 180° e infornare per 40 minuti circa.

Mentre il contorno cuoce, si procede con il sughetto. Si puliscono e si tagliano a pezzetti il peperone, il frigitello e il peperoncino, poi si riducono a crema con un frullatore e si mettono sul fuoco con la passata di datterini e un cucchiaio d'olio. Si cuoce il tutto a fuoco medio per qualche minuto e poi si abbassa la fiamma al minimo e si lascia sobbollire fino al momento di impiattare.

Per le polpettine, si tagliano i broccoli, le carote e il finocchio e li si salta in padella con mezzo cucchiaio d'olio.

Una volta ben rosolate le verdure, le si frulla con il frullatore ad immersione, per poi unirle in una boule con l'okara e due cucchiai di pangrattato.

Mescolato bene il composto, lo si separa in polpette e lo si scotta ancora un paio di minuti in padella con mezzo cucchiaio di olio.

Non resta che sfornare le patate e il daikon e impiattare il tutto, adagiando le polpette sopra il sughetto.

Bon Appétit!!!

venerdì 11 dicembre 2015

Tofu fatto in Casa

Trovandoci ad usare spesso il tofu, abbiamo cominciato ad esaminare i prodotti in commercio, studiando, di conseguenza, un modo per soppiantarli con un prodotto fatto in casa.

Ci siamo resi conto, molto in fretta, della incredibile produttività di questo legume, 500g di fagioli secchi ci hanno permesso di creare una quantità incredibile di prodotti differenti, andiamo a vedere quali!!!

Ingredienti

  • 500g di Fagioli di Soia Gialla secchi
  • 20g di Nigari
  • Acqua

Strumenti

  • 1 fuscella
  • 2 teli per formaggio

Preparazione

Il giorno prima bisogna ricordarsi di reidratare i fagioli, che dovranno stare in ammollo, con acqua a coprire, per 12 ore circa.

Per prima cosa, bisogna scolare i fagioli e metterli in una pentola capiente. Si procede poi frullando il tutto con un frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema omogenea, ci si può aiutare aggiungendo un po d'acqua se il processo risultasse difficoltoso.

Abbiamo poi aggiunto 3,5 litri di acqua alla purea precedentemente ottenuta e messo il composto sul fuoco. Bisogna far sobbollire il preparato per una decina di minuti, dopodichè lo si filtra in un telo da formaggio, fino ad ottenere un liquido limpido.

Abbiamo ottenuto il Latte di Soia!!! Nel telo da formaggio rimane una pasta granulosa non coesa, si chiama Okara ed è lo scarto di produzione del latte di soia. Noi lo conserviamo in frigo o in freezer, perchè può essere usato per un sacco di ricette.

Non resta che occuparsi del Tofu vero e proprio, per il quale bisogna mettere nuovamente a sobbollire il latte appena realizzato, trascorsi 10 minuti si spegne il fuoco e si lascia riposare qualche minuto, nel frattempo si prepara il coagulante. Bisogna disciogliere 20g di Nigari (che non è altro che Cloruro di Magnesio) in 250ml di acqua tiepida.

Col coagulante pronto, si comincia a mescolare il latte, versando a poco a poco la soluzione di Nigari e acqua, poi si lascia riposare per 5 minuti.

Trascorsi i 5 minuti il latte dovrebbe essere mutato in 2 elementi distinti: un liquido trasparente e dei piccoli fiocchi biancastri.

Siamo pronti per la formatura!!! Si comincia filtrando la sostanza ottenuta in un colino coperto da un telo da formaggio, in modo da ridurre la percentuale di liquido, poi si copre il fondo di una fuscella specifica per tofu, oppure semplicemente di una fuscella per ricotta, con l'altro telo per formaggio, versandovi poi la pappa filtrata.

A questo punto si sciacqua il primo telo per formaggio, lo si dispone a coprire la fuscella e gli si pone sopra un peso, nel caso noi usiamo una bottiglia di acqua. Il tempo di pressatura dipende dal tipo di tofu che si vuole ottenere, estratto dopo 20 minuti avremo un tofu morbido, dopo 25 un tofu medio e dopo 30 un tofu compatto.

Una volta estratto il tofu è pronto per essere consumato, oppure riposto in frigorifero per i giorni successivi, il prodotto ottenuto, rimane molto neutro, quindi necessita ancora di una fase di marinatura, che però noi effettuiamo prima di inserirlo in una preparazione, in modo da adattare la marinatura al piatto che si vuole preparare.

Ricapitoliamo: con 1,50€ di soia gialla e 1,85€ (diviso per le 5 dosi ottenibili) di Nigari, otteniamo 3,5 litri di latte di soia, 750 g di Okara e infine 700g di Tofu, il tutto senza additivi ne conservanti!!!

domenica 22 novembre 2015

Bistecche di Sedano Rapa in Salsa Teriyaki, con insalatina di Tacchino all'arancia

Il Sedano Rapa è un ortaggio particolare, nonostante sia coltivato principalmente nel nord Italia, viene scarsamente utilizzato nella nostra cucina.

Proprio per questo, abbiamo voluto valorizzarlo come "cuore" del piatto. Inoltre la consistenza e le dimensioni del tubero, ci hanno permesso di "invertire i ruoli" nella pietanza, presentando il sedano rapa come se fosse una bistecchina, mentre il tacchino in insalata.


Valori Nutrizionali - pro capite

Valore energetico607kcal
Proteine58,4g
Carboidrati44,8g
di cui zuccheri6,9g
Grassi17g

Ingredienti per 2 Porzioni

Per le bistecche di Sedano Rapa

  • 400g di Sedano Rapa
  • 1 Arancia
  • 100 ml di Salsa di Soia
  • 100 ml di Vino Bianco
  • 10g (1 cucchiaio) di zucchero di canna integrale
  • 10g (1 cucchiaio) di Olio EVO
  • 10g (1 cucchiaio) di Gomasio
  • 3 cm di radice di Zenzero fresco grattugiata

Per l'insalata di Tacchino

  • 400g di fesa di Tacchino
  • 1 Arancia
  • 2 Foglie grandi di Lattuga Romana
  • 1 Finocchio medio (c.a. 150g)
  • 4 Ravanelli
  • 20g (2 cucchiai) di Olio EVO
  • 1 spicchio di Aglio
  • 1 rametto di Rosmarino fresco
  • 1 peperoncino calabrese fresco
  • 1 filo di aceto Balsamico
  • Sale a piacere

Preparazione

La preparazione di questo piatto, comincia con la marinatura del tacchino. Se possibile, è meglio realizzare questo primo procedimento un po prima di mettersi ai fornelli, perchè il tempo di marinata è più o meno di un'ora.

In primis si prepara la "bagna", mescolando il succo di 1 arancia e la sua scorza grattugiata con: 1 cucchiaio d'olio EVO, lo spicchio d'aglio decorticato e tagliato a metà, il rosmarino ed il peperoncino tritati e una presa di sale. Una volta mescolato il composto, si taglia il tacchino a bocconcini e si pone il tutto in un contenitore, di dimensioni ridotte e dai bordi alti, in modo che il liquido copra completamente la carne.

Passata una mezz'ora ci si può cominciare a occupare del sedano rapa. Per ottenere una buona consistenza, bisogna tagliarlo in fette spesse circa 1 cm e lessarlo in acqua e sale per una buona mezz'ora.

Nel Frattempo si può cominciare a preparare la salsa Teriyaki. Bisogna, dapprima, rosolare il gomasio in padella con un cucchiaio d'olio EVO, poi aggiungere uno alla volta: il succo d'arancia, la salsa di soia, lo zucchero e lo zenzero sminuzzato. Dopo qualche minuto si alza la fiamma e si aggiunge anche il vino bianco. Ad alcool evaporato, si riabbassa la fiamma e si lascia sobbollire per 5 minuti, in modo da restringere i liquidi e caramellare lo zucchero.

A questo punto il tacchino dovrebbe aver marinato a sufficienza, lo si può quindi sgocciolare e mettere in padella, senza aggiungere altro.

Quando i bocconcini sono dorati da ogni lato, si sfuma velocemente con il liquido di marinatura e si spegne il fuoco. Si può poi lasciare a raffreddare il tutto, in padella, in attesa di comporre l'insalata.

Non resta che caramellare il sedano Rapa con la Teriyaki!!! Per questo procedimento, si preriscalda il forno a 200°C in modalità grill, poi si dispongono le fette del tubero sulla leccarda, le si spennella con la salsa e si infornano per 5 minuti, allo scadere di questi, si girano le fette di sedano e si ripete la procedura. A questo punto si spegne il forno, lasciandovi il sedano rapa, al caldo.

Prima di servire bisogna unire tutte le preparazioni: su ciascun piatto di portata si adagia una foglia di lattuga romana, il tacchino ormai freddo, mezzo finocchio tagliato a dadini e 2 ravanelli anche loro sminuzzati.

Per ultimo si estrae il sedano rapa dal forno e lo si adagia su ciascun piatto!!!

Bon Appétit!!!

lunedì 9 novembre 2015

Burger di Melanzane con chips di Carote e Zucchine

L'Hamburger, è senza dubbio il cibo che nel nostro immaginario, richiama di più i concetti di malnutrizione e cibo spazzatura.

Diventa, quindi, una sfida ed un gioco divertente, lo stravolgimento di questo stereotipo, creando un burger vegetale, sano e gustoso.

Per rendere il tutto più accattivante abbiamo preparato anche il pane.


Valori Nutrizionali - pro capite

Valore energetico680kcal
Proteine27g
Carboidrati63g
di cui zuccheri11,3g
Grassi33g

Ingredienti per 2 Porzioni

Per 2 Panini

  • 50g di Farina 0
  • 50g di Farina di Frumento integrale
  • 15g di Farina di Segale
  • 5g (1 cucchiaino) di zucchero di canna integrale
  • 5g (1 cucchiaino) di sale marino Integrale
  • 5g (1/2 cucchiaino) di Lievito di Birra essiccato
  • 50 ml di acqua
  • 10g (1 cucchiaio) di Gomasio

Per i Burgers

  • 2 Melanzane piccole oppure 1 media (c.a. 300g)
  • 2 Manciate di pane grattato
  • 10g (1 cucchiaio) di Olio EVO
  • Una punta di Concentrato di Pomodoro e relativa acqua per discioglierlo
  • Sale a piacere

Per il Ripieno del panino

  • 120g di Toma fresca di Capra
  • 2 Pomodori San Marzano
  • 1/2 cipolla di Tropea
  • 1 cucchiaio di Zacusca dell'Orto del Pian del Bosco (crema di peperoni per bruschetta)
  • 1 Cucchiaio e 1/2 di Olio EVO
  • un pizzico di sale

Per il Contorno

  • 2 Zucchine Medie (c.a. 300g)
  • 4 Carote (c.a. 300g)
  • 1 Cucchiaio e 1/2 di Olio EVO
  • Sale a piacere

Preparazione

Si deve preparare quasi ogni elemento del burger, compreso il pane, quindi è molto importante coordinarsi con la fase di riposo del pane, che in totale ammonta ad 1 ora e 30 minuti..

L'impasto del pane è la prima fase di preparazione. Per cominciare bisogna setacciare le farine ed il sale in una boule abbastanza capiente. Si deve poi attivare il lievito di birra in una ciotola con circa 30 ml di acqua tiepida e lo zucchero. Quando zucchero e lievito si sono disciolti in acqua si possono incorporare con la restante acqua alle farine. Si può infine impastare fino ad ottenere un bel composto liscio ed elastico. L'impasto può poi riposare 1 ora in un luogo tiepido coperto con un canovaccio pulito.

Secondo step: la bistecchina di melanzane!!! Si comincia tagliando a cubetti, di circa 2 cm, la melanzana. La si tuffa poi in una padella con il cucchiaio e mezzo di olio. La melanzana deve appassire per circa 20 minuti, la si può quindi salare e passare col frullatore ad immersione, per renderla una crema. Infine bisogna imapastarla con il pan grattato, dandole consistenza. Si possono così formare le 2 polpette che costituiranno l'ingrediente principale del panino.

E anche il momento di dorare velocemente la cipolla, tagliata ad anelli il più grandi e sottili possibile, in padella leggermente unta.

Passsata un'ora di lievitazione, bisogna riprendere l'impasto del pane, reimpastarlo per rompere la tensione del glutine, dividerlo in 2 palline, cospargerle di gomasio e lasciarle riposare ancora 30 minuti, Doppodichè si possono infornare per 25 minuti a 180 °C.

Mentre il pane cuoce si possono passare in padella i burger, dorandoli un pochino, per poi coprirli con 2 fettine di toma e 2 anelli di cipolla, lasciandoli ancora qualche minuto in padella a fuoco basso.

Una volta sfornato il panino e lasciato raffreddare un po, si può cominciare a farcirlo. Si mettono sul pane, le foglie di radicchio tagliate in 2, le bistecche di melanzana, con già toma e cipolla al di sopra, poi i san Marzano tagliati a fettine sottili, la restante toma a foglie e infine il cappello di pane spalmato di zacusca di peperoni dell'Orto di pian del Bosco.

E giunto il momento del contorno! Le chips sono molto semplici da realizzare, basta affettare, con il pelapatate, carote e zucchine. Per la cottura, si devono adagiare su una placca da forno, le fettine, per poi infornarle a 180 °C per 10 minuti al massimo, devono essere abbrustolite ma non bruciate. E importante che le fettine non si sovrappongano, perchè perdendo liquido, bagnerebbero la parte sottostante, per cui, è meglio fare 2 infornate piuttosto che trovarsi con una leccarda troppo carica.

I burger composti, sono per concludere passati ancora qualche minuto in forno per uniformare le temperature e fondere ancora un pochino la toma.

Bon Appétit!!!

martedì 3 novembre 2015

Crema di Carote con cuore Selvatico

Con l'avvento dell'autunno e dei primi freddi, eccoci alle prese con un piatto perfetto per questa stagione.

La vellutata è servita con un cuoricino di reblec caprino, accompagnata da una giardiniera di sole zucchine e peperoni, che crea un contrasto con la dolcezza di carote e finocchi.


Valori Nutrizionali - pro capite

Valore energetico466kcal
Proteine22g
Carboidrati57,2g
di cui zuccheri10,4g
Grassi30,5g

Ingredienti per 2 Porzioni

Per la vellutata

  • 4 Carote grosse (c.a 200g)
  • 1 Finocchio medio
  • 1 costa di Sedano
  • 1 Porro piccolo tagliato a rondelle
  • 50g di Reblec di Capra
  • 1 presa di Timo essiccato
  • 2 foglie di Alloro
  • 1 fiore di Zucca per guarnire
  • 1 Cucchiaio e 1/2 di Olio EVO
  • un pizzico di sale ed uno di pepe

Per la Giardiniera

  • 2 Zucchine
  • 1 Peperone medio
  • 40 g di passata di Pomodori Ciliegini
  • 1 cucchiaio di Zacusca dell'Orto del Pian del Bosco (crema di peperoni per bruschetta)
  • 1 Cucchiaio e 1/2 di Olio EVO
  • un pizzico di sale

Preparazione

Bisogna innanzitutto occuparsi delle verdure per la vellutata: pelare e tagliare le carote, pulire ed affettare il finocchio, infine sminuzzare anche porro e sedano.

Si possono poi riunire le verdure in una casseruola e coprirle con 600 ml di acqua, aggiungendo anche il timo, l'alloro ed un paio di prese di sale. Il tutto deve cuocere una mezz'ora.

Nel frattempo si può cominicare a lavorare sulla giardiniera. Per renderla leggera e croccante ho optato per tagliare a listarelle gli zucchini, i peperoni e il fiore di zucca, spennellarli con un emulsione di olio e sale, per poi cuocerli in forno per 15' a 180°. Lasciando da parte il fiore di zucca per la vellutata, si può quindi ripassare in padella la giardiniera, aggiungendo la passata di pomodoro ciliegino e la zacusca di peperoni dell'Orto di pian del Bosco. In alternativa va benissimo anche una marmellata di peperoncini oppure una riduzione di concentrato di pomodoro. La giardiniera sarà pronta per essere servita, non appena la passata sarà leggermente rappresa.

Passata circa mezz'ora, si può tornare dalla vellutata e finalmente passarla con il frullatore ad immersione.

Quando il composto sarà omogeno e privo di grumi lo si potrà impiattare, disponendo, al centro del piatto, il reblec e mezzo fiore di zucca. Mentre la giardiniera è meglio servirla in un piattino a parte.

Bon Appétit!!!